Per voce sola. #clubrecensioni

Per voce sola di Susanna Tamaro. Bompiani. Edizione 1 aprile 2020. Ho letto questo libro tutto d’un fiato e con un nodo in gola. Cinque racconti, cinque storie scritte come ne fossero una sola e vincitori del Premio Rapallo del 1992. Susanna Tamaro è una scrittrice che ha scalato le classifiche, i suoi libri sono... Continue Reading →

Se mi lasci ti cancello. #clubrecensioni

  Buongiorno a tutti carissimi clubbers, la vostra Ale è qui con voi, oggi eccezionalmente di venerdì, per suggerirvi un film da vedere in questa quarantena! Oggi voglio consigliarvi "Se mi lasci ti cancello" un film del 2004 con Jim Carrey e Kate Winslet. In Italia la pellicola non fu molto considerata e questo avvenne... Continue Reading →

I diavoli. #clubrecensione

Dopo averne sentito parlare tantissimo mi sono immersa in questa lettura dove la finanza la fa da padrone.: I diavoli, di Guido Brera. Siamo a Londra. Il romanzo parte con due traders di successo: il maestro americano, Derek e il protagonista, Massimo, italiano di origine, pronto a prendere le redini lasciate dal suo mentore. Massimo... Continue Reading →

Papà ho trovato un amico. #clubrecensioni

Buongiorno cari clubbers, sono Ale e oggi con la mia nuova recensione vi riporto indietro nel tempo, più precisamente al 1991, anno in cui nelle sale italiane uscì un  film che si intitolava: "Papà, ho trovato un  amico". Il co-protagonista del film era Macaulay Culkin, il ragazzino di "Mamma ho perso l'aereo", che qui interpretava... Continue Reading →

Volesse il cielo. #clubrecensione

Carissimi clubbers, buongiorno! Sono Ale e oggi, giorno in cui festeggiamo l' 'Annuncio dell'Arcangelo Gabriele a Maria, mi trovo qui per parlarvi di  un film di Vincenzo Salemme del 2001: " Volesse il cielo". In una chiesa romana una ragazza entra singhiozzando, chiedendo perdono a Dio, poi crolla svenuta sul pavimento, a questo punto la... Continue Reading →

Io sono Hania. Silvana De Mari Club Recensione#

Quando ero nervosa, arrabbiata o triste rileggevo sempre qualche pagina di "Grandi speranze" di Dickens. L'epoca vittoriana, i lavori forzati, il piccolo Pip che aiuta un manigoldo. Mi appassionava soprattutto miss Havisham con il suo dolore fermo come l'orologio di casa e la sua scelta di vivere in quel dolore, di tuffarcisi dentro e annegare.... Continue Reading →

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