Piccolo allenamento dello Spirito. Il primo ritiro del Club Theologicum. #clubritiro

 
Quando tanti intorno si affrettano a prepararsi al Natale di luci, colori e bellezza che sazia l’occhio e appaga l’ego, quando le agende vanno in affanno per far rientrare giornate piene di lavoro e corse agli acquisti per l’accaparramento dell’ottimo affare, un piccolo gruppo di clubbers (noi) decide invece di fermarsi per un giorno, nel primo ritiro spirituale con fr Gabrio.

Lucia e Fr Gabrio in un recente incontro a Roma… ma stavolta in presenza 🙂

Quando grazie alla disponibilità di alcuni, alle idee e all’impegno, i cuori si uniscono, le lontananze si azzerano, le reciprocità aumentano e con esse il desiderio di sapere, di conoscere, di approfondire e sminuzzare singole parole per estrarne il senso singolo o molteplice.
L’ho desiderato tanto questo ritiro spirituale. Il Club Theologicum si assenta momentaneamente dall’infosfera con giustificazione per meditare sul tema “Hai trovato grazia presso Dio”, il mistero dell’Incarnazione.
Ecco l’annuncio. Non solo quello a Maria, certo pur sempre il primo, il fecondo e l’originante, ma anche quello che il Signore porta a tutti noi. Ce lo ripete ogni anno puntualmente da duemila, ma siamo sonnecchianti, forse distratti, svogliati, chissà!
 “Avete trovato anche voi grazia presso Dio, non temete”, sono queste le parole che ho sentito come un richiamo e che non ho fatto cadere, anzi afferrate, fatte mie.
Come quella di Maria, la Theotokos, anche la nostra vita è fatta di “Eccomi”.
Tutto concorre al bene, anche il nostro ritrovarci lo è stato: per Gesù, con Gesù, in Gesù.
E poi i doni, perché niente è scontato, niente è dovuto.
Il dono della preghiera che apre e chiude ogni nostra cristiana giornata e “tiene accesa la lampada del cuore” (Papa Francesco)
Il dono della meditazione, quello spezzare la parola, frantumarla, renderla digeribile, assaporarla e farla scorrere dentro per alimentare la nostra linfa spirituale.

Alcuni dei clubbers in ritiro.

Il dono della condivisione, seduti alla stessa mensa virtuale, ciascuno offre all’altro una parte di sè, con umiltà, con emozione, arrossendo, facendo tremare la propria voce che narra pezzi di vita e di fede, di difficoltà e dolore, di vittoria, noi testimoni semplici di grandi cose che il Signore ha compiuto nelle vite di ciascuno. Le storie di ieri e di oggi, ma anche e soprattutto del domani.
Questo è stato il nostro ritiro: piccolo allenamento dello spirito per l’attesa vigile dell’incontro con Lui.

Lucia Gatto.

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