Giuseppe padre tenero, maestro nella creazione. #sangiuseppe

Se questa è la prospettiva dell’economia della salvezza, dobbiamo imparare ad accogliere la nostra debolezza con profonda tenerezza.

— Patris Corde, 2

Riprendiamo le nostre meditazioni sul documento Patris Corde riguardo la figura di San giuseppe. Qui trovate il primo episodio.

Giuseppe è colui che compie tre azioni importanti: f innanzitutto vede Gesù crescere in età sapienza e Grazia (cfr Luca 2,52), In secondo luogo, secondo il papa è colui che insegna a camminare a Gesù (cfr Osea 11,3 – 4); terzo, e più importante e è colui che in cui Cristo ha visto la tenerezza di Dio (Sal 103, 13)

Questa tenerezza Giuseppe la riceve direttamente da Dio, puro amore, pura volontà e pura tenerezza e assolutamente buono verso tutti: Giuseppe ha cercato di vivere tutto questo facendosi perciò padre nella tenerezza.

Perché diciamo che Dio è tenero e trasmette questa tenerezza a Giuseppe? Perché Dio sa e conosce che la storia della salvezza si compie tramite le nostre debolezze, come scrive anche San Paolo Rivolgendosi alla comunità di Roma (Romani 4,18). Perciò è chiesto anche a noi di accogliere la nostra debolezza il nostro peccato, tutte le nostre difficoltà con tenerezza.

Questo atteggiamento è totalmente contrario a quello del diavolo. Egli infatti è un accusatore che usa la menzogna ma a volte anche la verità per condannarci; Dio invece usa la verità sempre per correggerci, per educarci e soprattutto e soprattutto per accoglierci.

Perciò Giuseppe ci insegna che nelle tempeste della vita non dobbiamo temere che Dio molli il timone della nostra esistenza. Secondo papa Francesco dobbiamo chiedere aiuto a Dio a superare la tentazione di dominare e di controllare tutto. Anche nelle difficoltà e tempeste della vita, Dio ha donato a San Giuseppe una grazia particolare. Quella grazia che Papa Francesco definisce il coraggio creativo, cioè quelle risorse inattese che tutti non sappiamo. Ma che tutti abbiamo!

Pensiamo ad esempio quando Giuseppe conduce Maria nella stalla per partorire; oppure fugge in Egitto seguendo dei sogni; sono quindi dei le capacità intuitive e di grande coraggio che Giuseppe attua e ed è in grado quindi di risolvere un problema. Perciò nonostante la prepotenza e la violenza del dominio terreno tramite il coraggio creativo, Dio trova il modo di realizzare il piano di salvezza. Infatti con questo coraggio San Giuseppe sa trasformare un problema in una occasione e svela allora a noi il mistero della creazione: quel dare forma, materia, sostanza ed accidenti, dunque finalità e scopo da parte di Dio, quando non c’era nulla. Quando, con una metafora, non c’erano che buio e tenebre, Dio ha iniziato quel capolavoro senza fine che è la relazione intima e profonda di amore con la creatura, l’uomo Imago Dei, e tutto il resto della creazione.

Gesù dolce, Gesù amore

fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

In copertina: San Giuseppe scaccia il demonio – Bernadette Carstensen (2020).

2 risposte a "Giuseppe padre tenero, maestro nella creazione. #sangiuseppe"

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