Arte e fede nella festa del Beato Angelico. #fedecreatrice.

Dio ha, dunque, chiamato all’esistenza l’uomo trasmettendogli il compito di essere artefice. Nella «creazione artistica » l’uomo si rivela più che mai « immagine di Dio », e realizza questo compito prima di tutto plasmando la stupenda « materia » della propria umanità e poi anche esercitando un dominio creativo sull’universo che lo circonda. L’Artista divino, con amorevole condiscendenza, trasmette una scintilla della sua trascendente sapienza all’artista umano, chiamandolo a condividere la sua potenza creatrice. “

– Giovanni Paolo II, Lettera agli artisti.

Nella festa del beato Angelico, protettore degli artisti, ho chiesto all’amica filosofa ed artista, Beatrice, di offrirci una sua riflessione contemplativa. Un dono del Signore, l’arte e la bellezza. Ringraziamo l’autrice per questa acuta meditazione su arte e fede. Fr Gabrio.


La palpitazione trionfante della sua preghiera esaudita e l’intenso battito pieno di grazia è il sentimento che pervade intimamente un artista colmo di fede ad opera realizzata .

Questo pathos cardiaco unico è ciò di cui si nutre la sua anima profondamente ed è ciò che sveglia e sincronizza tutti i sensi per il compimento artistico in comunione realisticamente con lo spirito santo che lo aiuta nell’ispirazione e lo guida nel suo itinere creatore. La connessione con la dimensione divina è un dialogo cardine che lo accarezza fin da bimbo, quando è già forza d’attrazione per ogni poliedrica venatura d’arte e di un cammino che non vuole solo aderire alla luce e farne parte ma lui stesso imparare ad emanarla con la sua irrepetibile personalità ed acuta sensibilità intellettiva ed emotiva.

Alunno perenne della bellezza, protegge nel suo cuore un segreto mistico che arde nel culto dei suoi occhi che sanno cogliere l’ineffabile rendendolo eccezionale e mantenendolo con estrema cura in se stesso, come raro fiore da coltivare nei passi esistenziali, sprigionandolo nelle sue opere facendosi manifesto della scintilla divina che è viva in ognuno di noi. Rivoluzionarsi nella tenerezza, bagnarsi di scintillio dorato che rivela l’amore che ovunque vince e profuma il creato non abbandonando mai le iridi dello spirito da bambino è l’altro segreto magico. La fede ed ogni tipologia d’arte che possiede sono le sue armi per un destino in cui lui vorrebbe che le sue vele interiori siano spiegate salpando dall’input delle stelle nel mare dei sogni realizzati  e del bene di cui deve farsi immenso strumento. Per far avverare il compito più importante “l’arte della vita e nella vita” imparerà che nulla è slegato alla sua spiritualità anzi è da essa che ogni volta inizia e finisce per ritrovarsi per poter attuare la piena adesione all’amore universale insegnata da Gesù che è la meta a cui ambire sempre per accogliere e generare il gaudio in questa esistenza.

Questo amore è fulcro nella creazione artistica positiva, intenta ad innalzare l’uomo in ogni sua dimensione perché, per sua genetica, l’arte è un gesto d’amore visibile colta nell’infinito con percezioni auliche vigorose. Amare è creare in un atto di fede rivolto al proprio bene nel sorriso di Dio. Nella spiritualità, l’artista trae la forza per la sua fragilità rendendo la sua ipersensibilità un frutto prezioso e prosperoso per se stesso e gli altri facendo maturare i doni regalati da Dio che lui deve mettere al servizio per realizzare al posto delle lacrime un capolavoro che faccia risplendere i connotati più meravigliosi di essere immagine del Creatore che è felice quando dipinge la gioia su un viso coltivando le sue arti. Un vero artista possiede un cuore possente,  geneticamente impostato di più a donare ed essere una poesia d’essere, per questo bisogna avere di lui grande cura ed averlo a fianco acutizzerà l’amorevolezza e capire con che modalità l’uomo deve saper tutelare la preziosità della persona che deve intendere  fin dalla nascita il potere e il compito umano di dover realizzare il bello aumentando quello già fornito al principio da Dio ad ognuno con le proprie uniche qualità e genio.

Fede ed arte si intrecciano in modo indissolubile, facendo già brillare un’aureola a chi le abbraccia, e incoraggiano ad aprire forte le ali, con la consapevolezza di essere illuminati dall’alto e protetti nelle intemperie in questo volo che è  partorire dalla realtà estasi di meraviglia e nel vento ascoltare una melodia che intona a quali magnificenze apparteniamo per crearne delle nuove, avranno una funzione importante d’esempio e di ispirazione per altre gesta umane che sapranno illuminare nella loro funzione costruttiva per un mondo più idoneo alla volontà di Dio e benessere di ogni creatura umana e terrena vivente,  senza mai smettere di ringraziare le forza celeste onnipotente che assiste questa storia del mondo nei secoli amorevolmente.

Beatrice Delia Lucia Binda Palmucci

Disegno di copertina dell’artista Sonia De Angelis.

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