Giuseppe: il sogno, Maria e il progetto di Dio. #novena2020.

” «Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» “

— dal vangelo secondo Matteo 7,14.

(Per la riflessione del primo giorno della novena: cliccare qui. La porta dell’Avvento

Per la riflessione del secondo giorno della novena: cliccare qui Gesù il leone di Giuda

Per la riflessione del terzio giorno della novena cliccare qui: Inizio di un cammino verso la nostra patria celeste. )

Carissimi clubbers, sono Ema! Eccoci qui anche oggi, pronti a ritagliarci un momento nella nostra giornata per confrontarci con la Parola di Dio e lasciarci da essa ispirare e raggiungere.

La liturgia odierna ci propone il brano di Mt 1, 18-24, nel quale vediamo adempiersi la profezia di Isaia.

È questa una grande gioia, che non si attua però senza un dramma personale e molto doloroso.

Viene, infatti, descritta la sofferenza di Giuseppe, il quale credette di dover rinunciare a Maria, la gioia della sua vita, e al matrimonio con lei, nella convinzione che quel sacrificio fosse la volontà del Signore. Ed era pronto ad abbracciarla fino in fondo, con fermezza e, nello stesso tempo con tenerezza, senza esporre la donna che amava al pericolo e al disprezzo.

Sia Giuseppe sia Maria vennero raggiunti da una proposta sconvolgente e difficile da accogliere, come succede a volte anche a noi, quando ci troviamo dinnanzi a scelte importanti, che ci richiedono sacrificio e forza d’animo. D’altronde, la vita non è un gioco, è una COSA MOLTO SERIA!

I doni di Dio sono abitualmente preceduti da grandi e piccole pene, indispensabili per far spazio al Signore, ad avere fiducia in Lui, a sperimentare effettivamente, fattivamente la sua proposta. Fermiamoci insieme sul versetto 18, in cui si dice che Giuseppe “fece proprio come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”. Obbedì subito, seguendo le indicazioni dell’angelo probabilmente molto diverse, o quanto meno nuove, rispetto alle sue soluzioni. Giuseppe non fece come certe persone – forse anche noi – che vanno dal medico per farsi curare e poi non seguono le sue prescrizioni. Mi chiedo: quando mai guariranno? O come altre persone, forse anche noi, che dicono di cercare la volontà di Dio, ma poi non vivono secondo il Vangelo. Mi chiedo: quando mai vedranno realizzarsi la promessa di Dio su di loro? Come avrebbe fatto Abramo a veder realizzata la promessa di Dio, se non fosse partito da Carran?

Lo stesso diremo di Maria e di Giuseppe: essi solo obbedendo liberamente alla proposta di Dio, al suo progetto, accolsero fra le loro braccia il Salvatore.

Mosaici_del_battistero,_maria_e_gesù__sogno_di_san_giuseppe

Dio parla anche a noi – e noi sappiamo nel nostro cuore che ha bussato tante volte – ma lo abbiamo ascoltato e soprattutto gli abbiamo obbedito? Oppure viviamo illusoriamente una fede FAI DA TE! Niente timore se è così, oggi possiamo cominciare ad aprirgli sinceramente il cuore e fare ciò che ci dice.  Vi confido che quelle volte che ho lasciato le mie convinzioni e paure per seguire una Sua proposta, sono stata inondata da una grande gioia. Dio, come diceva don Bosco, ci vuole felici nel tempo e nell’eternità, perciò non vede l’ora di rivelarci e coinvolgerci nel suo progetto di salvezza, a noi spetta dire , con forza d’animo e fiducia: ci sorprenderà!

In questo giorno, nella nostra preghiera personale, possiamo fare memoria di tutte quelle volte che abbiamo sperimentato la gioia dell’obbedienza. Buon cammino verso il Natale!

Emanuela Maccotta    

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