Un viaggio indimenticabile. #clubcultura

Benvenuti cari clubbers nella mia nuova recensione! Sono Ale e oggi vi parlerò di un film del 2018: “Un viaggio indimenticabile” diretto da Til Schweiger.

La pellicola narra la storia di Tilda e Amadeus, rispettivamente nonno e nipote e del loro viaggio da Londra a Venezia, metafora del viaggio nei ricordi e nei sentimenti.

Amadeus è un vedovo che vive in America da solo, in una casa che versa nella confusione più totale, confusione che è simbolo anche della sua mente, poiché l’anziano uomo sta mostrando i primi segni della demenza senile.

Un giorno, esasperato dalla situazione in cui suo padre vive, il figlio, Nick, decide di portare l’anziano genitore a vivere con lui e la sua famiglia a Londra, dove si è trasferito negli ultimi anni.

Tilda adora suo nonno e cerca di mascherare tutte le mancanze e i disastri che Amadeus combina, a causa dell’Alzheimer, per non metterlo nei guai.

Le critiche che sono state mosse alla pellicola sono molteplici, ma quelle più significative asseriscono che si sia mancato di rispetto ai malati di Alzheimer e ai loro parenti, perché nel film Amadeus si trova a vivere delle situazioni che suscitano ilarità nello spettatore, come quando, ad esempio, Amadeus non del tutto conscio della situazione, al funerale della moglie fa accenno al seno generoso che la consorte aveva.

Io ho visto il film e da nipote di un uomo che, negli ultimi anni della sua vita, era   malato di Alzheimer, devo dire che non mi sono sentita affatto ferita.

Le cose che fa Amadeus le faceva anche mio nonno e non trovo che vi sia nulla di offensivo nel mostrare la realtà per quella che è, senza cadere in inutili pietismi.

Io ho trovato questa pellicola meravigliosa, mi sono commossa quando Amadeus, che cerca sempre la sua amatissima moglie, va ad accarezzare il viso di una statua della Vergine Maria, situata in una chiesa dove i due si fermano a mangiare, parlandole come se fosse sua moglie, davanti alla tenerezza di quel gesto non ho potuto fermare le lacrime.

E che dire della lettera che Amadeus lascia a Tilda come promemoria per quando lui non si ricorderà più di lei?

In quella lettera ho ritrovato le ultime parole di mio nonno per me, sua nipote prediletta ed amatissima.

Il viaggio sarà per Tilda anche un modo per confrontarsi con la religione e Dio, e a questo proposito commovente è il suo dialogo con una monaca ospite del convento in cui i due si sono fermati a riposare.  

Vi consiglio di guardare questo film, a mio parere, non ve ne pentirete!

Alessandra Fusco    

2 risposte a "Un viaggio indimenticabile. #clubcultura"

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  1. Per Me e’ stato Commovente!!! Questo uomo che e segno di Tutti gli anziani Malati Di Mente! Il Film mette in risalto la nipotina che per affetto familiare sta’ Vicino con l’ affetto vicino al Nonno! E mi sono Venute le lacrime per quei Nonni soli che nessuno cerca e chi linassiste pur senza cattiveria ridonomdella mente confusa senza piu’ memoria ma io penso che l’ inconscio delle persone con questi sintomi sia sensibilissima e soffrano di Piu’ du chi ha parenti sensibili o nipoti affezionati e soffro perche con questo malefico Virus non ci e’ permesso di andarli a trovare farli gioire! Un po’ e farli sentire Amati!!!!

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