Università e Covid – 19. L’anno zero fra mascherine e Speranze. #clublunedì

Qoelet 8,1

Chi è come il saggio?
Chi conosce la spiegazione delle cose?
La sapienza dell’uomo rischiara il suo volto,
ne cambia la durezza del viso.

Lo scorso fine agosto il ministro Manfredi prometteva una ripresa delle attività universitarie statali in presenza.

Intanto anche le università pontificie hanno iniziato per tempo a organizzare l’attività didattica, da quello che ho sentito di persona, un po’ in persona un po’ con didattica a distanza.

Cari clubbers questo articolo è dunque un invito alla prudenza, all’affidarsi alla Provvidenza e alla Speranza (ne ho parlato in questi video), specialmente per tutti coloro che iniziano l’università quest’anno, le cosiddette matricole.


Qui ero all’università dopo aver ricevuto il diploma di Baccellierato in Sacra Teologia in Angelicum …eh…. ero giovane e magro… 🙂

L’università da sempre è stata una istituzione legata alla Chiesa, e specialmente all’Ordine dei Frati Predicatori; all’inizio della sua storia, San Domenico inviò dei frati Parigi e a Bologna, città universitarie per eccellenza.

La ripartenza dell’accademia è dunque uno dei sentieri della rinascita, uno dei fondamenti di questo cosiddetto anno zero, dopo le fasi del picco epidemico dell’inverno scorso. L’università è luogo di didattica, dunque di insegnamento e ricerca. È di per sé dunque luogo di sviluppo del potenziale dell’uomo e delle sue facoltà intellettive, umane, letterarie, scientifiche e tecniche.

Un pensiero speciale e una preghiera per le matricole “filosofico -teologiche! 😊

Esse iniziano gli studi nelle università pontificie, nelle facoltà teologiche anche negli istituti superiori di scienze religiose.

Questo periodo di Esperienza di Covid 19, che fra alti e bassi continua, può essere davvero un’occasione propizia, anche per chi comincia questi studi: per trovare spunti di ricerca e di approfondimento dei temi antropologici e teologici. Per rileggere anche alcuni eventi accaduti nell’inverno scorso alla luce della fede, e aprire uno sguardo contemplativo; o anche sviluppare la facoltà della memoria, in modo da non ripetere gli errori passati.

Inoltre lo studio sia sempre accompagnato da una forte preghiera, di abbandono, fiducia all’azione provvidenziale.

Cari clubbers, quest’oggi preghiamo tutti per le giovani “matricole” di tutto il mondo che cominciano l’università, e in particolare per gli studenti delle pontificie.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore

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