La senape del Regno. #clublunedì

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:

«Aprirò la mia bocca con parabole,

proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».


Non sono mai stato un esperto di coltivazioni. Eppure la parabola del seme di senape mi ha sempre fatto pensare a una pianta che una volta cresciuta è più grande di tante altre piante, diventa albero e gli uccelli del cielo si fermano sui rami per fare il nido.

E’ una pianta di cui si è presi cura e che offre conforto ad altri

Gesù usa come esempio la senape, spezia mediorientale che si usava spesso nelle tavole, e che serviva – e serve tuttora – a rendere piccante le pietanze. Ognuno di noi è quel granello di senape, di cui Gesù ha cura che germogli. La sua cura è quella di renderci dei veri credenti e figli di Dio, in modo tale da rendere piccante tutto il mondo proprio con l’insegnamento e la dottrina di Gesù Cristo. Con questa parabola dunque Gesù ci chiede di essere noi i primi fondatori del regno di Dio, di essere quell’albero della vita, dove possono poggiarsi gli uccelli. Immaginando questi uccelli sull’albero cresciuto, ho immaginato specialmente le persone che incontriamo sulla nostra strada, che come uccelli non hanno dimora, cioè non hanno tranquillità nella loro vita perché sono ancora in cerca di Dio. Dunque prendiamoci cura di loro, offrendogli la cura di Dio che noi stessi abbiamo ricevuto.

Scriveva R.J. Palacio scrittrice statunitense autrice dello splendido Wonder:

“Il modo migliore per misurare quanto sei cresciuto […] È ciò che hai fatto con il tuo tempo, come hai scelto di trascorrere le tue giornate e di chi ti stai prendendo cura. Questa, per me, è la misura più grande del successo.”

Cari clubbers oggi il Signore ci chiede di crescere sempre più nella misericordia operosa, nella carità di prenderci cura dei bisognosi, dei poveri materiali e spirituali che ci manderà, perché l’unico successo che possiamo gustare è il trionfo del Regno di Gesù Cristo.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù Dolce, Gesù Amore

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