Il cielo è sempre più blu. Se tinto di Trinità. #figlideltuono

Da sempre gli artisti si sono dedicati a cause di beneficenza o si sono offerti come testimonial di importanti campagne filantropiche. Ai tempi del terremoto di l’Aquila tutti certamente ricordiamo il bellissimo brano Domani” scritto dagli Artisti Uniti per l’Abruzzo i cui proventi furono destinati alla ricostruzione del capoluogo abruzzese.

Anche in questa Esperienza che stiamo vivendo ormai da quasi quattro mesi, gli artisti si sono uniti – stavolta diremo in modo virtuale – registrando una nuova versione di Il Cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano per finanziare la Croce Rossa Italiana nell’aiuto alle persone più fragili in tempo di Covid19.  Rispetto al testo originale di Rino Gaetano ci sono diverse aggiunte qua e là, più la quarta strofa totalmente nuova cantata da Marracash, Emis Killa e Fabri Fibra.

 

Il brano

 

Interessante è comunque la scelta del brano di invito all’ottimismo, alla speranza, a rivolgere lo sguardo al cielo, di scrutarne gli orizzonti azzurri. In questa che il presidente Conte ha definito l’ora più buia della nostra nazione dal dopoguerra, il brano in questione ci invita non guardare esclusivamente al terribile numero di decessi, a non fermarci alla paura, e neanche all’eccesso opposto di non cedere alla poca vigilanza e prudenza. Il Covid è ancora in circolazione, e noi dobbiamo continuare a seguire le norme di prudenza che sappiamo a memoria.

Ma quando ascoltiamo questo brano, ricordiamo anche le splendide parole di San Paolo in Colossesi:

“Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.”

Cari clubbers, il cielo è davvero più blu se sappiamo osservarlo con sguardo da risorti. Se sappiamo cogliere i riflessi trinitari che il Signore vuole porgerci da questa Esperienza. Infatti il nostro pensiero al cielo, alle cose di lassù ci ricorda che la gioia della salute, della possibilità di donare un abbraccio, una stretta di mano, un bacio ad un nostro parente o amico sono innanzitutto dono di Dio. Con la sguardo rivolto a Lui, davvero ogni momento assume una valenza diversa.

Quante volte abbiamo sentito dire che alla fine di questa pandemia, niente sarà più come prima? (con diversi spunti di riflessione quie qui)

Beh alla fine di questa Esperienza, sta a noi decidere se continuare a vivere come se nulla fosse stato, se davvero tutto sarà cambiato e saremo uomini veri, uomini vivi, definitivamente risorti in Cristo, continuando a cercare le cose di lassù, anche se da quaggiù.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce Gesù amore.

 

 

 

 

 

 

 

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