Se Dio vuole. #clubrecensioni

Buongiorno cari clubbers, sono Ale e oggi vi parlerò di un film uscito nelle sale italiane qualche anno fa, più precisamente nel 2015: “Se Dio vuole” del regista Edoardo Falcone.

Il dottor Tommaso De Luca, interpretato da Marco Giallini, è uno stimato cardiochirurgo, un uomo totalmente e all’apparenza irrimediabilmente ateo. Ha una vita e una  famiglia perfetta: una bella moglie, una figlia sposata che vive accanto a loro con suo marito e un figlio che studia medicina per diventare uno stimato medico come suo padre.

Ma Tommaso nota che suo figlio Andrea, negli ultimi tempi, è cambiato, esce senza dire dove va e soprattutto frequenta sempre un suo amico, da qui la convinzione, che lui sia gay. A questa idea Tommaso è tranquillo, tollerante, e afferma che l’importante è amare, non importa chi!

Ma una sera Andrea convoca la sua famiglia al gran completo per comunicargli una cosa molto importante…vuole entrare in seminario e diventare sacerdote!

A questo punto, il tollerante papà a cui importava soltanto che suo figlio fosse felice, entra in crisi, per lui ateo convinto tutto va bene, ma non un figlio prete!

Non vi svelerò altro sulla trama del film, posso solo dirvi che è molto divertente, i dialoghi tra Giallini e Alessandro Gassman( che interpreta Padre Pietro, il sacerdote accusato di aver fatto il lavaggio del cervello al ragazzo), sono esilaranti e sono certa che vi strapperanno più di una risata.

Questo film, con molta ironia e senza inutili paternalismi, ci mostra la falsa tolleranza di cui sentiamo continuamente parlare. Tommaso è politicamente corretto, predica la tolleranza, ma solo finchè questa non va a scontrarsi con il suo  modo di pensare. Lui verso la Chiesa non ha nessuna tolleranza, ma in realtà anche questa sua idiosincrasia verso la Chiesa non ha nessuna solida ragione, è solo legata ai soliti pregiudizi che contornano la religione e i sacerdoti.

Quei pregiudizi che ogni cristiano conosce bene e con cui ha dovuto fare i conti almeno una volta nella vita, quante volte in una discussione, su qualsiasi argomento,  ci siamo sentiti rispondere: ” Con te è inutile parlare, sei cristiano…”, a me è capitato migliaia di volte, quasi come se il cristiano fosse qualcuno non in grado di ragionare, avere un idea propria.

Tocca a noi cristiani far capire a tutti i detrattori la bellezza dell’essere figli di Dio, la gioia che si prova nel sentirsi amati da Lui.

Quindi cari clubbers da oggi impegniamoci per diventare testimoni viventi dell’amore di Cristo!

Alessandra Fusco

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