Mio fratello rincorre i dinosauri. #clubrecensioni

Buongiorno a tutti, sono Ale e oggi voglio parlarvi di un film che mi ha veramente toccato il cuore: “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani.

Uscita nelle sale nel 2019, la pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol ed è la reale storia della famiglia Mazzariol.

Il film racconta in modo profondo, ma nello stesso tempo ironico, il rapporto tra l’adolescente Jack e il fratello Giò, affetto da sindrome di Down e lo fa in un modo meraviglioso, perchè senza troppa retorica e con simpatica genuinità.

Jack vive in un paesino di provincia con la mamma Katia, il papà Davide e le due sorelle. La notizia dell’arrivo di un fratellino lo riempie di gioia perchè finalmente avrà un “complice” in una famiglia dove domina la presenza femminile, tutti aspettano con trepidazione l’arrivo del piccolo Giò ma alla nascita scoprono che il bambino è affetto da sindrome di Down è questo è per tutti un fulmine a ciel sereno. I genitori sono impreparati ed impauriti, anche perchè la dottoressa da cui  si recano gli snocciola percentuali agghiaccianti in cui prospetta loro deficit mentale, morte sicura, attacchi epilettici e questo inizialmente  li getta nello sconforto.

Ma, grazie alla grande armonia che regna nella famiglia, il piccolo Giò cresce in un ambiente bellissimo, ricco di stimoli e soprattutto d’amore, quello con la A maiuscola.

Quando Jack però cresce e va alle superiori incomincia a vergognarsi di Giò e arriva con i suoi amici a negarne perfino l’esistenza… ma l’amore è più forte di ogni altra cosa.

Quello che mi ha colpita di questo film, è la schiettezza con cui racconta la vita vera di chi, ogni giorno, si relaziona con la disabilità.

Ci mostra la reazione della società davanti a Giò, con il “gentile” signore che porge le sue condoglianze a Davide perchè ha avuto un figlio mongoloide, e ci fa vedere, con altrettanta sincerità, la difficoltà di un adolescente, che si vergogna delle stranezze del suo fratellino e che, in una disperata ricerca della propria identità, arriva a negarne l’esistenza.

Questo non è un film scontato, non mostra una realtà edulcorata, ed è proprio questo che lo rende bellissimo, vedi Giò per quello che è, un bambino meravigliosamente speciale, che ama suonare insieme a suo fratello, che vuole tornare a casa da solo perchè ormai è grande e che ama suo fratello più di ogni altra cosa al mondo.

Guardate questo film, fidatevi, e se vi conquisterà andate su Youtube per conoscere il vero Giò, “The simple interview” è il video da cui tutto questo è incominciato. Giò vi conquisterà con la sua simpatia e vi intenerirà con la sua dolcezza, guardandolo non potrete non vedere in lui il dono del Cielo che è, non riuscirete a non intravedere nei suoi occhi la presenza del Dio che lo ha creato, così meravigliosamente speciale per la sua famiglia e per ogni persona che ha la fortuna di incontrarlo.

Alessandra Fusco

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