E Dio creò il mondo. #creazione

Nelle precedenti riflessioni semiserie abbiamo contemplato i giorni del silenzio, rotti dalla voce di Dio che dà vita al mondo. Ora nel sesto giorno Egli ci sorprende ulteriormente, volendo creare l’uomo e la donna a Sua immagine: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza […] Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen 1, 26-27).

“Bambini come mai Dio, che finora ha parlato al singolare, adesso usa il plurale? Si è sbagliato?”- mi diverto in terza elementare a fare questo “giochino” con i miei alunni, ogni volta che leggiamo il testo di Genesi 1 e ammetto con molta soddisfazione che le loro risposte sono sorprendenti, a volte mi fanno sorridere, spesso sono molto profonde. Qualcuno dice: “Maestra qui Dio sta parlando con san Tommaso, perché tu ci hai detto che lui è un suo amico” (sì è vero l’ho detto sull’Aquinate, ma forse ho esagerato? Li ho plagiati?). Altri intervengono per dire che Dio sta parlando con Gesù (come avranno indovinato?). Ebbene sì, Dio nel momento culminante della creazione, come un maestro d’orchestra che si lascia trasportare dalla melodia intensa, per amore si spinge oltre quello che aveva fatto fino a quel momento, e crea l’uomo e la donna a immagine del Figlio. Non solo, ma gli esseri umani, proprio in virtù di questa immagine, nella somiglianza, sono chiamati, tutti nessuno escluso  a prendersi cura gli uni degli altri, a salvaguardare la Terra e gli altri esseri viventi, creati da Dio: in effetti se almeno noi cristiani avessimo preso sul serio il testo di Genesi e le raccomandazioni degli scienziati, forse non ci troveremmo in preda a questi repentini cambiamenti climatici!.

Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”. (Gen 1, 28).

Ecco appunto la vocazione originaria degli esseri umani: essere i “sostituti” di Dio sulla terra! Che cosa meravigliosa, più ci penso e più impazzisco nel percepire quanto è grande l’amore di Dio! Egli poi provvede a tutte le Sue creature dicendo: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno”. (Gen 1, 29-31).

Avete mai pensato, dopo la lettura di questi versetti, che in origine, eravamo tutti erbivori? O vegani? Come va di moda oggi? Dunque rileggendo con attenzione il testo di Genesi 1, possiamo ricavarne tanti insegnamenti!

Poi Dio, nella sua infinita bontà, creando l’uomo e la donna a Sua immagine, li lascia liberi di agire e forse non siamo stati capaci di sopportare l’immenso dono della libertà, come fa notare il “Grande Inquisitore” a Cristo, che torna sulla terra: “Tu hai voluto il libero amore dell’uomo, hai voluto che Ti seguisse liberamente, incantato e conquistato da Te […] Tu non sei sceso dalla croce […] Perché non hai voluto rendere schiavo l’uomo con un miracolo, perché avevi sete di una fede nata dalla libertà e non dal miracolo […] (F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov).

Ma il peccato che è entrato nel mondo, è tutta un’altra storia […]

Elisabetta Di Magno

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