Amabili resti. #Club recensione.

Buongiorno a tutti cari clubbers, sono Ale e oggi voglio parlarvi del film “Amabili resti” del regista Peter Jackson.

Uscito nelle sale italiane nel 2009, è tratto dall’omonimo bestseller della scrittrice Alice Sebold e narra le vicende di una famiglia alle prese con una dura, straziante prova.

Susie Salmon, la nostra protagonista, è una quattordicenne che da grande sogna di fare la fotografa naturalista, girare il mondo e fotografare elefanti e rinoceronti, è felice, creativa, buona, ingenua…e  sarà proprio la sua dolce ingenuità a  tradirla, il suo fidarsi del bravo vicino di casa, che per hobby costruisce delle inquietanti, realistiche case per bambole, un uomo dall’aspetto innocuo ma che in realtà risulta essere la vera personificazione del Male e che il 6  Dicembre del 1973 la stuprerà ed ucciderà.

Tutto quello che accadrà da quel bruttissimo giorno lo vivremo attraverso gli occhi e le parole di Susie, imprigionata in quello che lei chiama il suo personale mondo perfetto, un territorio tra cielo e terra colorato ed eccentrico che fa tanta tenerezza, perchè lo si capisce creato da una ragazzina che ha paura di morire e che non vuole lasciare chi ama per andare verso la sua destinazione finale, il grande cielo al di là delle cose conosciute, dove non esistono nè ricordi nè tombe.

Nel suo personale mondo perfetto Susie trascorre interi anni in cui vede la sua famiglia disgregarsi, preda di un dolore troppo grande a cui tener fronte e soprattutto vede il suo assassino mettersi alla ricerca di nuove prede, generando in lei rabbia e desiderio di vendetta.

Ma guardando il mondo dei vivi, dal suo limbo personale, Susie  riuscirà a lasciar andare le parti oscure della sua anima e capirà che non importa la quantità di anni che si sono vissuti, importanti sono gli amabili resti, cioè tutti quei meravigliosi rapporti che si creano tra persone che si vogliono bene, misura della quantità di amore che si dona e riceve nella propria vita.

Quel sentimento terreno che rappresenta solo in minima parte il grande Amore di Dio verso tutti noi, figli preziosi ai Suoi occhi di Padre che mai ci abbandona e che ci sostiene in tutti i momenti più importanti della nostra esistenza.

Solo insieme a Lui, chiedendo il Suo Santo aiuto, potremo abbandonare ogni attaccamento e negatività che ci avvelena l’anima, per poter essere liberi figli di un Dio che vuole amarci attraverso Suo Figlio Cristo Gesù.

Alessandra Fusco.

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