Un deserto abbondante. #ciborium.

Dal libro dell’Esodo 16, 8 – 9

8 Mosè disse: «Quando il Signore vi darà alla sera la carne da mangiare e alla mattina il pane a sazietà, sarà perché il Signore ha inteso le mormorazioni, con le quali mormorate contro di lui. Noi infatti che cosa siamo? Non contro di noi vanno le vostre mormorazioni, ma contro il Signore». 9 Mosè disse ad Aronne: «Da’ questo comando a tutta la comunità degli Israeliti: Avvicinatevi alla presenza del Signore, perché egli ha inteso le vostre mormorazioni!».

 

Io non sono mai stato nel deserto. Chi ci è stato, mi ha raccontato che è un luogo davvero speciale. Esso rappresenta la massima espressione di caldo e di freddo insieme: un senso di tremendo e di fascino coinvolge chi vi entra.  Il fascino per le steppe desolate. Il tremendo per l’isolamento, la solitudine, la perdita di tutte le impalcature esistenziali quotidiani: solo tu e il deserto. Beh… non proprio. Sarebbe bene avere un dromedario e farsi accompagnare da un beduino, mi hanno detto. Allora si che, diviene un’esperienza di abbondanza.

 

5. il deserto abbondante.jpg

 

La pericope da Esodo mostra come il popolo ebraico fosse fuggito dalla tirannia egiziana, e finalmente libero fosse nel deserto. La prima cosa di cui si lamenta contro Dio è che manca da mangiare: meglio tornare in prigione con la pancia piena, che essere liberi e morire di fame. Queste parole non sono tanto piaciute a Dio. Infatti tramite Mosè gli fa avere del pane. Questo pane rende per Israele il deserto come luogo di abbondanza.

Ma non solo perché può mangiare del pane fragrante.

Il pane anzi è il modo con cui si offre la presenza del Signore: qui c’è un anticipo di quella che sarà l’Eucarestia di Gesù Cristo. Dio, dunque si spezza come pane in tante molliche da dare ai recalcitranti ebrei.

Allora pensiamo che anche i nostri deserti esistenziali possono essere luogo dove incontrare Dio. Perché in quei deserti, causati dal fatto che altri ci hanno isolato e lasciati soli, traditi e abbandonati, sappiamo che Lui c’è sempre. Che ci dona, quel senso di tremendo e affascinante: ci dona una sua esperienza di incontro con noi. Un’esperienza di sacro.

Non abbiamo paura neanche noi di vivere deserti abbondanti.

E…

Oggi abbiamo una sorpresa! No non vi preoccupate clubbers, c’è sempre la ricetta…. ma è un regalo della nuova cook clubber Daniela Sardella!

Crostini con salsiccia e stracchino

5. crostini.png

INGREDIENTI:

SALSICCIA DI MAIALE  – 2
STRACCHINO 200 gr
BAGUETTE 1
Semi di finocchietto selvatico ( se vi piacciono).

 

Cari clubbers, come già detto da fr Gabriele, sono Daniela, Dany e vi aiuterò a preparare questa buonissima ricetta.
Preparazione

Per preparare dei crostini salsiccia e stracchino perfetti dovrete innanzitutto procurarvi della salsiccia saporita, una bella baguette appena sfornata e dello stracchino fresco.

Come primissima cosa dovrete rimuovere il budello dalle salsicce e trasferire la pasta di salsiccia in una ciotola in vetro iniziando a sbriciolarla un po’ con le mani.
Prendete, ora, lo stracchino ed unitelo nella ciotola insieme alla salsiccia spellata.
Iniziate a mescolare e schiacciare i due ingredienti aiutandovi con una forchetta in modo tale che si amalgamino. Dovrete ottenere un composto piuttosto omogeneo, un mix perfetto tra salsiccia e stracchino.
Prendete, quindi, una bella baguette appena sfornata ed affettatela in fette regolari di circa 1 cm di spessore.
Spalmate su ciascuna fetta di baguette una buona quantità di composto di stracchino e salsiccia. Non siate parchi, ovviamente non dovrete esagerare troppo ma è sicuramente meglio se siete generosi.
A questo punto, se gradite, potete spolverare sui crostini il  finocchietto selvatico.

Disponete i crostini via via che li realizzate su di una teglia  foderata  con un foglio di carta forno.
Accendete il forno a 180°C in modalità ventilata e quando avrà raggiunto la temperatura desiderata, infornate la teglia con i crostini salsiccia e stracchino.

I crostini dovranno cuocere per circa 10-15 minuti. Verificate sempre il grado di cottura, i crostini saranno pronti quando la salsiccia risulterà cotta, date un’occhiata anche al colore in superficie, se risultasse troppo pallido, potrete accendere il grill per qualche minuto affinché si crei una bella doratura.
Facile no? Buon appetito!

Daniela Sardella, Dany.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP
Gesù dolce, Gesù amore!

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: