Strepitanti appena creati: gli animali. #Creazione

Ore 10,30 piazza G. Mazzini, Nettuno (RM), domenica 19 gennaio 2020.

Ci precede lo stendardo della confraternita di sant’Antonio abate, la reliquia del santo custodita gelosamente dal parroco dell’antica chiesa di san Francesco, la banda musicale e poi…una sfilata immensa di animali (con i loro proprietari). Ci sono tanti cavalli, un piccolo pony, una capretta spaurita che guarda il ragazzino che è con lei, una pecora con il fiocchetto rosso legato al collo, un asino, qualche gattino . Mi avvicino ad una bimba che tiene stretta tra le sue braccia un esemplare di gatto molto bello e fiero e le chiedo: “Come si chiama il tuo micione?” Lei mi risponde: “Romeo” ed io: “Romeo, er mejo der Colosseo”, citando la celeberrima frase del film di animazione Disney “Gli aristogatti”. Chi non l’ha mai visto non sa cosa si è perso!

1.aristogatti.jpg

 

 

E poi una schiera di cani festanti ed ululanti in prima linea il mio Tommy che camminano o meglio, tirano i loro proprietari, mentre si annusano l’un l’altro, come dire:”Ehi amico anche tu sei qui oggi per ricevere la benedizione e ringraziare nostro Signore per tutto quello che ci concede?”

La sfilata continua tra musiche e gente curiosa che guarda: c’è un clima di festa e nei giardini antistanti la parrocchia viene impartita la benedizione solenne degli animali che, come ci ricorda il sacerdote, sono creati da Dio per il nostro conforto! E’ già… perché come dice il Santo di Assisi “gli animali lodano nostro Signore per il solo fatto di esistere”.

E mentre “le onde, il coro del mare” (da “Il coro del creato”) cantano, Dio dà vita, con la Sua voce, alla primordiale sfilata degli animali che procede secondo il seguente programma: per primi gli esseri viventi che abitano le acque (dolci e salate); poi gli uccelli che sfrecciano in cielo; a seguire il bestiame, i rettili e le bestie selvatiche, secondo la loro specie.

“Dio li benedisse: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra”. E fu sera e fu mattina: quinto giorno”. (Gen 1, 22-23).

Poi Dio disse: “La terra produca esseri viventi secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie”. E Dio vide che era cosa buona. (Gen 1, 25).

Ecco che il silenzio che aveva avvolto i primi quattro giorni della creazione viene rotto, per volontà di nostro Signore, dagli animali che iniziano a popolare la terra, ognuno secondo la propria specie, nella libertà di muoversi, esplorare l’ambiente che li circonda e riprodursi secondo la propria specie.

“Maestra, ma perché i dinosauri si sono estinti?” mi chiedono spesso i bambini, affascinati da questi grandi mostri marini e non, che sono protagonisti dei loro giochi e delle loro fantasie… “ Beh”- rispondo io – “secondo gli scienziati ci fu l’era glaciale (non il cartone animato), che ha modificato il panorama della terra; secondo la Bibbia, Dio progettava la creazione degli esseri umani a Sua immagine e dunque preparava loro un posto accogliente dove poter vivere”. “ Dio è un arciere perfetto, meglio di Robin Hood”.

Ma di questo e di altre avventure riparleremo nella prossima puntata.

N.B. Non me ne vogliano i tomisti se ho preso in prestito una frase di san Tommaso mettendo a confronto “le abilità” di nostro Signore con quelle di un personaggio popolare ma, ahimè, ci vuole anche questo per insegnare qualcosa ai bambini facendoli sorridere.

 

Elisabetta Di Magno

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