Nella bislaccheria e nella serietà, nello scherzo e nella commozione. #Sacra Famiglia.

Dal vangelo secondo Matteo, 2, 13 – 15.

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».

 

Una delle famiglie più bislacche che abbia mai visto in televisione è la Famiglia Addams. Certo anche Otto sotto un tetto, o la famiglia Simpson non scherzavano. Ma volete paragonare? Due famiglie americane con le loro stranezze, a livello di Morticia, Gomez, Mercoledì, Pugsley, Zio Fester, Nonna, Lurch, Mano, Cugino Itt? Sgangherati, orripilanti, bislacchi, scoordinati. Però famiglia, e nonostante tutto si amano e si vogliono bene.  Uniti, ma distinti. Distinti nelle loro bellezze, ma uniti dal grande amore.

Cari clubbers, magari tutti quanti aspirassimo ad essere famiglia come gli Addams!

1Famiglia Addams.jpg

 

 

 

 

 

La famiglia Addams (1938).

 

Anche la Sacra Famiglia di Nazareth in un certo senso era questo. Uniti ma distinti. Gioiosi e seri. Conosciamola allora questa famigliola.

Giuseppe, silenzioso, giusto e custode di Maria, la sposa che tanto amava, e di questo bambino misterioso, che gli è stato annunziato tramite sogno e a cui ha dovuto dare il nome di Gesù. Poi c’è lei, Maria, adolescente tenerissima, affettuosa, ma convinta del Si che ha detto all’arcangelo: lei si lo ha visto, ed ha avuto paura. Ma obbediente si è fidata di quel messaggero celeste.

Insieme prendono il loro bambino, e fuggono. Prima da Erode e poi da Archelao. Giuseppe con un coraggio da leone, Maria con una fede da spostare le montagne.

Nel testo biblico non c’è scritto, ma dopo questi momenti di tensione e angoscia, certamente è venuta lo scherzo, la gioia, la serenità per la famigliola. Il piccolo Gesù è potuto crescere in un nascondimento tranquillo grazie alla protezione di chi si è reso famiglia per lui.

Oggi clubbers, preghiamo per le nostre famiglie e teniamole unite. Proprio questo è il nido d’amore, non esente da difficoltà, paure, ansie, contrasti. Ma proprio quello è il luogo scelto da Gesù per crescere e prepararsi alla predicazione e nell’estremo atto d’amore della Croce. Perché ha saputo vedere l’amore di Maria e Giuseppe, donato a loro dall’Eterno Padre, così Gesù ha trasmesso l’amore familiare a tutto il mondo.

fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore

PS: Se volete approfondire il tema della famiglia e del matrimonio vi consiglio la lettura del mio primo libro uscito recentemente.

 

 

 

 

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