Il primo regalo. Prex Eucaristica IV#7

Dalla preghiera Eucaristica IV

 

E perché non viviamo più per noi stessi ma per Lui che è morto e risorto per noi, ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione.

 

Ricordo ancora quando a Natale, da bambino, attendevo i mitici regali di Natale, specialmente la sera del 24 dicembre, insieme a cugini e parenti a casa dei nonni. I racconti del tempo, insegnavano che si ricevevano doni sotto l’albero. Qualche racconto sosteneva che l’anonimo donatore fosse proprio Babbo Natale. Ad onore del vero, avevo intuito che dietro a quei regali non ci fosse Babbo Natale. Immaginavo che fosse Gesù bambino stesso, uscendo dal presepio a far comparire i doni tanto attesi.

Cari clubbers, solo anni dopo capii, ringraziando il Signore, che non avevo sbagliato del tutto.

 

7. ultimo.jpg

Il piccolo Kevin (M. Culkin) prepara l’albero di un Natale rocambolesco, spiato dal ladruncolo Harry (J. Pesci), nel classico natalizio Mamma ho perso l’aereo (1990).

 

Concludiamo le riflessioni sulla preghiera eucaristica quarta, proprio a partire dal primo regalo che il Signore ha voluto farci: lo Spirito Santo. Il motivo per cui ci viene donato è chiarissimo: per ricordarci che non viviamo più per noi stessi. Quando Gesù è nato sulla terra, nella grotta gelida di Betlemme, ha inaugurato un’epoca nuova, un’epoca senza fine. L’epoca dell’amore che si dona integralmente e fino alla fine. Un amore che l’Eterno Padre prova nei nostri confronti, insieme a Gesù.

Così, col fine di donarci esattamente come fecero l’Eterno Padre e Gesù, ecco il regalo: lo Spirito Santo. Infatti lo Spirito Santo e santificatore, terza persona della Trinità, ci offre a sua volta i suoi sette doni: Intelletto, Sapienza, Consiglio, Scienza, Pietà, Fortezza, Timor di Dio. Con questi doni siamo in grado di compiere le opere di carità e così rendere felice qualcuno che si sente povero. Al tempo stesso, è lo Spirito di Comunione, che ci accomuna e unisce a tutta la Trinità. E così siamo felici noi per primi, nell’abbraccio delle tre persone trinitarie.

Ricordiamoci che il regalo di Gesù, lo abbiamo “spacchettato” il giorno della cresima. Ricordiamocene ogni giorno con spirito di bambini che attendono con goia e stupore.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore

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