Il ritorno del Re Eterno. #Prex Eucaristica IV.

Dalla Preghiera Eucaristica IV

Per attuare il tuo disegno di redenzione, si consegnò volontariamente alla morte,

e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita.

 

Domenica celebreremo la solennità di Gesù il Signore, il Re dell’universo.

In Italia non abbiamo avuto esperienze recenti di monarchia. Per noi più giovani allora probabilmente a noi è rimasto impresso Il Ritorno del Re, terzo libro della trilogia de il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. L’intrepido Aragorn Grampasso dopo la splendida vittoria finale contro Sauron – la distruzione dell’anello da parte di Frodo – viene incoronato re di Gondor. La storia di Aragorn ci richiama un regno fatato, in cui però il bene ha vinto definitivamente sul male e la morte.

Questo per noi è successo realmente, cari clubbers, non solo nel libro di Tolkien.

 

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Il Signore ha infatti trionfato sulla croce, il suo trono, sconfiggendo definitivamente la morte e il peccato. La distruzione della morte implica che Gesù ci ha slegato dai vincoli terribili della morte. Questa si è effettivamente realizzata all’interno della tomba e del masso chiuso. La resurrezione fu dunque l’azione di tornare alla vita dopo la morte da parte di Gesù. Di essa, nella sua specificità non sappiamo nulla. Sappiamo solo che Gesù che era morto, poi è risorto. Le apparizioni del Risorto sono prova del suo ritorno alla vita nel suo corpo glorioso.

Questo ritorno alla vita è un rinnovo della vita dell’uomo: ognuno di noi infatti da dopo gli eventi pasquali, sa di avere una meta ben precisa. L’esistenza quotidiana ha il suo valore, la sua dignità, la sua sacralità ma il suo senso profondo supera il quotidiano e le sue bellezze e difficoltà. Il rinnovo della vita è dunque il richiamo ad un orizzonte di eternità: siamo nati e non moriremo mai più, ci direbbe oggi Chiara Corbella Petrillo, se siamo alla scuola del discepolato e servizio di Cristo.

Per questo, alla fine dei tempi vedremo il ritorno del re eterno: il suo regno definitivo significherà per noi la vita eterna in Lui. Significherà la gioia e l’amore senza fine.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore

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