Generatori di energia divina. Prex Eucaristica IV #2

Dalla preghiera Eucaristica IV

E quando, per la sua disobbedienza, l’uomo perse la tua amicizia, tu, O Padre, non l’hai abbandonato in potere della morte, ma nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro, perché coloro che ti cercano ti possano trovare.

 

Una delle prime domande che mi feci, da giovane in discernimento per entrare nell’Ordine dei Frati Predicatori, è cosa significasse per me il voto di obbedienza. Da un lato pensavo ai militari, alle urla del sergente Hartman in Full Metal Jacket ai suoi subordinati e a Leonard, meglio note come Palla di Lardo.

Hartmann e palla di lardo.jpg

Scontro faccia a faccia fra Palla di Lardo (V. D’Onofrio) e il Sergente Hartmann (R. L. Ermey ) in Full Metal Jacket, di S. Kubrick.

 

Ma l’obbedienza militare non è l’obbedienza dei religiosi. Anche la prima ha un suo valore, certamente, perché comunque segue da un giuramento pubblico ed è finalizzata alla difesa di una nazione. L’obbedienza religiosa è diversa. Il voto è espressione di un desiderio profondo. Obbedire è amare esattamente come Gesù ha amato l’Eterno Padre e lo Spirito Santo, e donarsi fino alla fine. Fino al totale dono di sé sulla croce nel suo Si nel Getsemani.

Nella preghiera eucaristica su cui stiamo meditando si cita la disobbedienza dell’uomo e della conseguente perdita di amicizia con l’Eterno Padre. Dunque, in origine, Adamo ed Eva disobbedirono al comando dell’Eterno Padre e da questo ne venne il peccato originale. Gesù invece fu obbediente al Padre e da questo venne la redenzione. La disobbedienza dunque porta sempre divisione e perdita di comunione con Dio e con il prossimo. L’obbedienza a Dio invece non è mai perdita di legami sinceri. È sempre un donarsi a Dio e agli altri. È dunque sempre un modo di portare Dio agli altri secondo la Sua prospettiva, e non la nostra. Davvero aprirsi alla prospettiva di Dio è essere generatori di grazia, cioè della sua energia divina che ci accompagna e sostiene continuamente.

Certo, non tutte le obbedienze sono semplici. Il Padre ha chiesto a Gesù di morire in quel modo cruento. Aprirsi al progetto di Dio non è semplice e passa tramite momenti di grande prova e difficoltà. Ma il Signore non ha per noi progetti di morte e sofferenza; quei passaggi servono a noi, come furono per Gesù, necessari per risorgere. Per vivere una vita di gioia.

In noi obbedienti, davvero chi sta cercando Dio può trovarlo. Vedrà in noi la gioia di essere risorti per Lui e con Lui e di essere al servizio di un amore più grande.

Ringraziamo il Signore Gesù per il dono dell’obbedienza.

 

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore.

 

Per le altre meditazioni.

https://clubtheologicum.wordpress.com/2019/10/11/capo-lavoro-del-signore-iv-prex-eucaristica-1/

 

 

 

 

 

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