Quei regali mai scartati…

Isaia, 11:1 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. 2 Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.

 

Non so quanti ricordano il loro primo giorno da ventenni. Io si. Era il lontano anno 2004. Da giovane universitario mi svegliai la mattina del mio compleanno e ricordo che i miei genitori mi fecero trovare un pacchetto regalo, sul tavolo, insieme alla colazione pronta. Si trattava di una copia del mio libro preferito: Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien.

Penso che quello è stato uno dei doni più belli che Dio potesse farmi.

Certo però il Signore non si limita solo a donare libri e bellissimi ricordi. Pensiamo che il Signore ci manda lo Spirito Santo ed Egli ci offre ben sette preziosi doni.

Li abbiamo ricevuti per la prima volta nella nostra vita il giorno in cui siamo stati battezzati

Ne troviamo conferma anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica:

La vita morale dei cristiani è sorretta dai doni dello Spirito Santo. Essi sono disposizioni permanenti che rendono l’uomo docile a seguire le mozioni dello Spirito Santo. […] I sette doni dello Spirito Santo sono la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio. […] Essi completano e portano alla perfezione le virtù di coloro che li ricevono. Rendono i fedeli docili ad obbedire con prontezza alle ispirazioni divine. (nn 1830 – 1831).

Per semplificare diciamo dunque lo Spirito Santo ci dona sette “capacità” interiori per ascoltare, nel silenzio della preghiera e della vita di fede, la voce di Dio stesso che ci accompagna e ci aiuta a compiere azioni virtuose. Questo darsi continuo dei doni permette di essere veramente liberi e orientati verso tutti quei beni ci rendono felici e soddisfatti. Innanzitutto perché questi doni ci conducono a cogliere quel bene primario e assoluto che è la presenza di Dio; in secondo luogo perché, una volta colto il bene maggiore, Dio, sappiamo cogliere anche gli altri beni.

Questi doni sono sette e vanno ad aiutare tutta la nostra persona: infatti quattro di essi – sapienza, intelletto, consiglio, scienza – aiutano le nostre capacità intellettuali di cogliere la voce di Dio. Gli altri tre – fortezza, pietà, timore di Dio – aiutano anche la nostra volontà a seguire il progetto divino su di noi.

A pensarci bene, allora, i doni più belli di cui ringraziare Dio sono innanzitutto questi: i doni dello Spirito Santo sono ideati dall’eternità per noi, individualmente, in modo tale che siamo in grado a nostra volta di farci dono per Dio e per il prossimo. Come ha scritto il letterato spagnolo Miguel De Cervantes: “Dove intervengono il favore e i doni, si abbattono gli ostacoli e svaniscono le difficoltà”. Consapevoli di questo non lasciamo che questi siano regali mai scartati.

Rendiamoli invece sempre più parte della nostra quotidianità. E tutta la routine abitudinaria si trasformerà nel continuo ascolto di Dio.

 

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Gesù dolce, Gesù amore

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