Un tempo per l’incontro

Dal vangelo secondo Luca, cap.19

In quel tempo Gesù rivolgendosi a Gerusalemme disse:

42 «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi; 44 abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

 

Le parole di Gesù suonano forti e molto dure nei confronti di Gerusalemme. Credo che questo possa interpretarsi come un rimprovero di un padre nei confronti di una figlia tanto amata. Gerusalemme è il cuore di Israele e del popolo eletto da Dio. Dunque, c’è un tempo e un giorno in cui Dio ha visitato il cuore dei propri fedeli. Eppure non è stato riconosciuto. È bene che il Signore a volte ci richiami alle nostre debolezze anche se questo forse può non piacere. Eppure aveva ragione il commediografo greco Menandro nel suo “Fanio” quando diceva:” Sono un uomo e ho sbagliato. Non c’è da meravigliarsi”. Ma Gesù ci ama infinitamente, e ci continua ad amare e a scegliere così come siamo. Ogni volta ci perdona. Eppure i nostri limiti, le nostre imperfezioni, la nostra “tendenza” a fare il male rimane. Questo fuoco che ci spinge a fare il male e a stare lontano da Dio, prende il nome di Fomite.

Dove eravamo quando Gesù è venuto a bussare alle porte delle nostre anime per visitare il nostro cuore? Probabilmente eravamo prigionieri del Fomite e del nostro egoismo.

Eppure il tempo dell’incontro con Dio è un tempo splendido, fantastico, eterno. Quasi inspiegabile. Questo è il tempo della inabitazione trinitaria dell’anima. Cioè noi uomini possiamo trovare anche un po’ di tempo al giorno per custodire la Trinità intera, il Dio crocifisso, dentro di noi.

Quando questo accade, accade che Dio ci dona la sua grazia e ci permette di essere partecipe della sua natura divina. Cioè quando riusciamo a rispondere a Dio e a permettergli di visitare il nostro cuore, siamo un po’ più simili a Lui nella bellezza, nella verità e nella giustizia. E riusciamo a vivere la nostra vita sul luogo di lavoro, in famiglia e con gli amici in modo più pieno, bello, vero e giusto.

Proprio per questo, lasciamo che Dio entri nella vista e si doni continuamente a noi.

Gesù dolce, Gesù amore

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

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